Hai sentito sicuramente parlare di matrimonio con rito autentico, rito non autentico… Ma cosa significa in questo caso “autentico”? 

Non è quello che pensi tu. La mi risposta ti sorprenderà.

Iniziamo con il dire che la scelta del rito è spesso sottovalutata dalle coppie. Forse anche tu stai dando questa scelta per scontata… forse ti stai dicendo “beh mi sposo in chiesa… si fa così!oppure “e ma sposarsi in chiesa è più emozionante, non posso pensare di fare diversamente”.

Ma queste motivazioni sono davvero valide? 

 

Lascia che ti dica una cosa, quando sento dire “faccio così, perché si fa così”, mi viene un brivido lungo la schiena. Non sono una grande amante dei “si fa così”; credo che per vivere la vita non ci siano regole: non c’è giusto o sbagliato, c’è solo quello che fa per me e quello che non fa per me (non fraintendermi, ovviamente sempre con il buon senso di base e con la convinzione che “la mia libertà finisce dove inizia la tua”).

Dato questo per assunto, riparto! 

Quello che non fa per me, non corrisponde a me nel profondo, non aggiunge o toglie niente a me e spesso mi lascia indifferente o mi da un senso di “stranezza”. Quello che fa per me, invece, risuona con me, vibra come me, mi fa crescere e, cosa non da poco, mi emoziona.

Dirai, ma questo cosa c’entra con la scelta della cerimonia o con il matrimonio con rito autentico? 

 

matrimonio simbolico

 

C’entra e molto, perché credo che la scelta di come promettersi eterno amore sia una scelta di vita. Forse il termine ti sembrerà azzardato, ma io, come ormai saprai se mi segui da un po’, credo davvero nell’Amore e provo immenso rispetto per i riti di unione delle anime, qualsiasi essi siano. Credo che decidere come legare la prima anima ad un’altra per questa vita (e oltre, se lo si desidera) sia un scelta che richiede tempo, richiede un pensiero profondo e autentica intenzione.

Ecco perché, per me, è impossibile concepire un rito come non autentico. Il rito di unione è sempre autentico e vero, quando vera e autentica è l’intenzione della coppia che in quel momento si scambia la promessa di eterno amore. Poi ci sono riti con o senza valenza legale, ma questa è un’altra storia. Non credi? 

Rito autentico non è = rito con valore legale

 

L’unico rito con valore legale è il rito civile, grazie al quale, attraverso la firma di documenti si è legalmente sposati agli occhi della legge dello stato in questione. Infatti parlerei più di rito legale che non autentico. Sia che vi sposiate con rito religioso che simbolico, se volete essere legalmente sposati dovrete aggiungere anche un rito civile. Mentre, come dicevo prima, un rito, un qualsiasi rito, è reso autentico da voi due, dal vostro amore e dalla vostra reale intenzione di unirvi in matrimonio. 

E come si riconosce un rito autentico? Cosa ha di diverso da un rito solo legale? 

 

matrimonio emozionale

L’emozione! 

Autentico vuoi dire vero nel senso più profondo del termine e non ha nulla a che vedere con il valore legale, ma è molto personale ed emozionale.

Quando l’intenzione è vera e profonda, l’energia  che gravita intorno agli sposi vibra a frequenze diverse, molto più alte, e pervade lo spazio circostante; le persone che assistono vivono, quindi, la magia. Magari non sanno spiegare come e perché, ma vivono qualcosa di speciale, sono coinvolti e avvolti. Il rito con solo valore legale, invece, non è detto che sia emozionale, travolgente, anzi il più delle volte non lo è. Sicuramente è legalmente valido e su ciò non ci piove.

Un esempio pratico e semplice

 

Voglio farti un esempio perché forse anche tu ti trovi in questa situazione, ma non la riconosci.. a volte capita, credimi. Allora voglio aiutati a cercare di “smascherarla”.

Mi sono capitate diverse coppie, convinte di fare un rito in chiesa, che dopo due o tre domande da parte mia, si sono rese conto che le ragioni per cui stavano scegliendo questo tipo di rito non erano abbastanza profonde, vere ed autentiche. Infatti hanno poi optato per qualcosa che rispecchiava maggiormente il loro modo di essere e ciò in cui credevano e che quindi, senza esserne completamente coscienti, desideravano.

Immagina una coppia che….

Immagina una coppia che sta prendendo in considerazione di sposarsi in chiesa (per fare un esempio) oppure con un rito, che so del tè, perché crede, così facendo, di far contente le famiglie di origine che, in qualche modo, “se lo aspettano”. E se questa coppia, in realtà, non avesse alcun rapporto profondo con la chiesa o con la religione in questione? Che significato credi possano mai dare al rito religioso? A quelle formule, letture e parole, quale credi sarà la loro intenzione e la loro emozione nel legarsi con un rito che non gli appartiene e che, infondo,  stanno scegliendo per “non scegliere”? Per convenienza, per quieto vivere o perché non sanno ascoltarsi e trovare un rito che risponda e corrisponda al loro modo di essere? 

Posso capire questa coppia, se la proiettiamo negli anni 90/2000… ma nel 2021 direi proprio di no. Oggi ascoltarsi e andare in profondità è qualcosa che ci viene chiesto in tutti gli ambiti della vita e il matrimonio non è esente. La cerimonia, che è la parte più vera e autentica del matrimonio deve rispecchiare ancora di più gli sposi e, oggi come oggi, le possibilità sono infinite. Non c’è veramente motivo di sentirsi su una via a senso unico.

È come se ti sentissi obbligato dalle circostanze ad invitare il parentado fino al terzo grado, perché “si fa così” “se lo aspettano” “loro ci hanno invitato”… ma tu non hai nessuna voglia di fare “il mio grosso grasso matrimonio greco” da 250 persone, perché voi siete più una coppia da matrimonio intimo e sentito, da massimo 50 selezionati invitati. Non vi divertireste e non sarebbe il vostro matrimonio, ma quello di qualcun altro, non vi sentireste a vostro agio e quindi le emozioni che pensavate e che vi meritate di vivere nel giorno del vostro matrimonio, sarebbero ben diverse. 

Concludendo

Non sentirti incastrato nel “si fa così o peggio ancora “si è sempre fatto così”, so che forse in questo momento ti fa paura, l’idea di cambiare un po’ le regole, ma credo sia peggio ritrovarti in un matrimonio scelto per non fare torti a nessuno e tenendo conto delle esigenze e delle aspettative di tutti, meno che le vostre. Credo che sarai d’accordo con me!

Se vuoi confrontarti con me su questo tema, scrivimi! Sono sempre felice di fare due chiacchiere con le coppie e di dare il mio migliore consiglio, sempre personalizzato!

Un sorriso

Martina

 

Photo credits:  Gradisca Portento Fotografica , Wedding cherie